sabato 31 agosto 2013

La Mia Generazione (film streaming)


Un film di Wilma Labate. Con Francesca Neri, Silvio Orlando, Claudio Amendola, Arnaldo Ninchi. Italia, 1996.

Nel 1983 un capitano dei carabinieri (Orlando) scorta un terrorista detenuto (Amendola) dalla Sicilia a Milano: gli hanno dato il permesso per una serie di colloqui con la fidanzata (Neri), che non vede da tre anni. Il viaggio diventa, per il terrorista e l'ufficiale di scorta, l'occasione per conoscere e confrontare motivazioni e valori che restano inconciliabili. Gli "irriducibili" tali sono e tali rimangono; a costo della vita.

Una pacata eppure fermissima contrapposizione tra rivoluzione e Stato, con una forza di sentimenti che colpisce. Wilma Labate e i suoi sceneggiatori (due dei quali ex militanti, all'epoca finiti in prigione) si muovono come equilibristi tra posizioni tanto diverse e scottanti. Ma lo schieramento e le simpatie sono chiari: Amendola è un duro dal cuore d'oro; la Neri è "tristemente bellissima"; Orlando è un subdolo cinico dietro l'apparenza democratica.





sabato 10 agosto 2013

Il Re Di Poggioreale (film streaming)


Un film di Duilio Coletti. Con Yvonne Sanson, Keenan Wynn, Ernest Borgnine, Nino Vingelli, Salvo Randone, Giacomo Furia, Aldo Giuffré, Lino Ventura. Italia, 1961.

Camorrista ingegnoso e generoso, Giuseppe Navarra s'adopera per aiutare il popolo napoletano affamato durante la guerra 1940-45, sopperendo alle deficienze delle autorità. Diventa un mito, poi declina. Ricostruzione fantasiosa della Napoli di guerra, ma sanguigna e pittoresca, su sceneggiatura cui contribuì lo scrittore italoamericano John Fante. Qua e là la sincerità diventa verità. Bel coro di figure e figurine popolari. Uno dei migliori film di D. Coletti.



lunedì 5 agosto 2013

La Bella Gente (film streaming)


Un film di Ivano De Matteo. Con Monica Guerritore, Antonio Catania, Iaia Forte, Giorgio Gobbi, Victoria Larchenko, Myriam Catania, Elio Germano. Italia, 2009.

Alfredo è un architetto. Susanna una psicologa. Gente di cultura, gente di ampie vedute. Cinquantenni dall'aria giovanile, dalla battuta pronta e lo sguardo intelligente. Vivono a Roma ma trascorrono i fine settimana e parte dell'estate nella loro casa di campagna all'interno di una tenuta privata. Un giorno Susanna, andando in paese, resta colpita da una giovanissima prostituta che viene umiliata e picchiata da un uomo sulla stradina che porta alla statale. In un attimo la vita di Susanna cambia, ha deciso che vuole salvare quella ragazza...

Fa pensare a Monicelli, alla rabbia con cui guardava la borghesia e le sue piccolezze. E insieme a Pasolini, al disprezzo che nutriva verso gli studenti del 68, ricchi, borghesi e troppo spesso finti progressisti. Questa coppia ha fatto "le lotte", lei si vanta di essere quella che si lanciava contro la polizia mentre lui era un mediatore nato. Ora pensano di star proseguendo quelle scelte: lei volontaria in un centro per donne maltrattate, lui rifiutandosi di entrare in affari basati solo sulla speculazione finanziaria. Nel frattempo hanno comprato un bel casale in Umbria, vanno alle feste estive nella villa a fianco, stanno in piscina. Ma senza rinnegare le idee di gioventù, per carità. Salvare quella ragazzina ucraina, prostituta maltrattata, potrebbe essere il coronamento della loro vita: ottenere la riconoscenza degli ultimi, mostrare la propria apertura mentale ospitandola in casa a dispetto degli amici di destra, rozzi e un po' razzisti. Ma se la ragazzina non si dimostra abbastanza scodinzolante, se attenta al figliolo ben piazzato con una pariolina spocchiosa, se non basta vendicarsi a ogni suo comportamento autonomo trattandola di colpo come una cameriera, allora viene fuori la morale piccolo borghese, la grettezza dei radical chic che pretenderebbero di ostentare solo la loro "conquista", che dovrebbe limitarsi a dire spassiba e lanciare sguardi di adorazione. E allora, come quando si raccatta un cucciolo che poi cresce troppo, anche l'oggetto della buona azione, se diventa ingombrante e pretende addirittura di pensare con la propria testa, si abbandona, sgommando senza guardarsi indietro, mettendole in mano un po' di soldi che dovrebbero tacitare ogni coscienza e tornando al casale a cercare quella camicia di panno che vorremmo proprio indossare stasera.